Diario di uno stinco di santo

Un nuovo cuore messo a nudo

Artistoide

Pubblicato da binex su 30 novembre 2010

Aggiungere parole a vanvera è sempre stata una mia prerogativa di prima classe, sono un artista dell’improvvisazione insensata su tastiera: anche ora vi ricorro perché l’arte sta nel non sapere che dire e nel non volere dire ma dire egualmente. S’inventa ogni giorno qualcosa per potersi dire che siamo più grandi di prima, del giorno prima o dell’anno prima: la banalità è che che diventiamo più vecchi, la certezza è che grande è una parola senza significato se non ci entra una quantità fisica ponderabile. È ora di salvare queste prime righe e tornare a passare il tempo ad analizzare lo strumento, dimenticandoci del fine. Solo così ci tiriamo fuori, almeno per un poco di tempo, dalla dannazione dell’utile.

Sbandiamo senza sapere di potere farlo impunemente se fossimo uomini. I caporali abbondano sulla faccia della Terra e la sera non viene.

Dovrei dormire ma non significa che debba farlo.

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Boxe al sacco

Pubblicato da binex su 30 novembre 2010

Arriva quest’ora di sera e dopo aver tanto parlato a vanvera tutto il giorno non so più che dire di sensato: mi chiudo in un mutismo asfittico e ragiono sulle righe inanellando parole per sfogarmi ma non per trovare una cosa da dire. È come prendere a pugni un saccone: sudi e tracimi rabbia e colpisci, magari ti fai anche male ma alla fine non hai torto un capello a nessuno seppure le gambe balbettino e il fiato sia divenuto cortissimo.

Vorrei tanto aver tempo per leggere Montaigne e anche Plotino e bere un buon vino – l’unica che ultimamente mi riesce è quest’ultima!

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Wikileaks

Pubblicato da binex su 30 novembre 2010

Oggi è il 29 Novembre, sta partendo la faccenda delle rivelazioni di
Wikileaks: faccio la previsione che il tutto si risolverà in una
grande farsa e che, di sicuro, qualche grande intellettuale
dimostrerà, a ragion veduta, che queste rivelazioni significano in
primo luogo che gli Stati Uniti sono la democrazia più efficace e
trasparente che sia mai esistita. Tutto il resto è, al suo confronto,
più o meno, merda: dall’Iran (naturalmente), alla Russia, alla Cina,
ai paesi arabi, alla Francia, alla Germania e, senza dubbio,
all’Italia. E dimostrerà che Israele è seconda, forse, solo agli USA
quanto ad essenza democratica.

Io ho sempre l’estremismo dentro di me e dunque, morto il comunismo,
se devo scegliere o sto con gli americani o con i loro più acerrimi
nemici: siccome i loro attuali più acerrimi nemici non so bene chi
siano (forse i cinesi? O un gruppo di stati eterogenei?) allora sto
nettamente con gli americani e, ma è banale dirlo, sto con tutti i loro
film, telefilm, romanzi e porcate varie – mi basta Lost, tranne
l’ultima serie, a farmi preferire gli americani a qualunque altro
regime, sia russo che cinese o anche francese (Sartre!? Mah…). Certo
non vorrei mai vivere negli USA (almeno questo pregiudizio me lo
concedo) ma se devo scegliere a chi delegare il comando scelgo sempre
loro (e gli israeliani subito dopo). Il resto sono babbucce per le
nonne (e per i media).

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